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La Certosa di San Martino è tra i maggiori complessi monumentali di Napoli; costituisce, in assoluto, uno
dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca insieme alla Reale Cappella
del Tesoro di San Gennaro. Essa è situata sulla collina del Vomero, accanto a
Castel Sant'Elmo.
La Certosa napoletana, dedicata a San Martino vescovo di Tours, venne fondata
nel 1325 per volere di Carlo, figlio di Roberto D’Angiò.
L’enorme struttura è opera di Tino di Camaino e di Attanasio Primario. Tra la
fine del Cinquecento ed il Settecento l’intero monastero subì profonde trasformazioni,
ad opera di molti artisti.
Nell’ambiente delle antiche cucine è ospitata la sezione presepiale, il cui nucleo
iniziale, composto dalla importante collezione Cuciniello, si arricchisce nel
tempo con donazioni fino a diventare la più completa ed importante delle collezioni
pubbliche e private italiane.
Dal 1866 la certosa ospita il Museo di San Martino, che fu aperto al pubblico nello stesso anno, all’indomani dell’Unità d’Italia,
dopo che la Certosa inclusa tra i beni ecclesiastici soppressi, fu dichiarata
monumento nazionale. Per volontà dell’archeologo Giuseppe Fiorelli gli ambienti
furono destinati a raccogliere in un museo testimonianze della vita di Napoli
e dei Regni meridionali (Regno di Napoli e Regno di Sicilia prima e del Regno
delle due Sicilie dopo).
Il Museo comprende anche la quadreria del Quarto del Priore, dove è esposto uno
dei capolavori della statuaria dei primi anni del Seicento: la Vergine con Bambino
e san Giovannino di Pietro Bernini.
Certosa e Museo di San Martino
Piazzale San Martino, 5 | Napoli
T. 081558 6408 | 081 2294 502
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Orari: Giovedì - Martedì |08.30 - 19.30
(biglietteria chiusa dalle 18.30) |