|

Sull'antico Isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell'Ovo. Una delle
più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio
avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo
ove era conservato l'uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché
da " quell'ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino".
Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell'intera città
di Napoli, è stato legato a quello dell'uovo. Le cronache riportano che, al tempo
della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell'arcone
che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a
dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l'uovo per evitare che
in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.
Mitica tomba di Partenope, fu frequentato da Virgilio quando vi risiedeva Lucio
Licinio Lucullo. Fu con i Normanni, e poi con gli Angioini, che assunse l’aspetto
attuale di fortezza militare.
Castel dell'Ovo
Borgo Marinari | Napoli
T. 081 2400055
Orari: da Lunedì a Sabato 8.30 - 19.00 | Domenica 8.30 - 14.00 |